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L’Anthurium clarinervium è una pianta epifita/litofita ideale per terrari tropicali umidi. Grazie alle sue foglie a cuore, rigide e vellutate, funge da eccellente piattaforma di sosta e rifugio per piccoli anfibi e gechi arboricoli. Esteticamente imbattibile per il contrasto tra il verde scuro e le venature argenteo-bianche, è una pianta a crescita lenta che non invade lo spazio vitale degli animali, richiedendo però un substrato estremamente drenante per evitare il marciume radicale.
All'interno di un ecosistema chiuso, l'Anthurium clarinervium non è solo un elemento decorativo, ma svolge funzioni biologiche cruciali:
- Microclima e Rifugio: Le foglie ampie e spesse creano zone d'ombra stabili e micro-habitat con un tasso di umidità costante nel sottobosco del terrario, ideali per la muta di piccoli sauri o per il riposo di rane freccia.
- Superficie di Bevuta: La particolare texture vellutata della lamina fogliare trattiene finemente le gocce di rugiada o della nebulizzazione automatica, facilitando l'idratazione naturale di specie che non bevono da ciotole stagnanti.
- Supporto Strutturale: A differenza di altri Anthurium più teneri, il clarinervium è molto coriaceo. Può sostenere facilmente il peso di piccoli rettili (fino a 50-70g) senza che il picciolo si pieghi o la foglia si spezzi.
Compatibilità e Sicurezza
- Animali Target: Perfetto per Dendrobates, Phyllobates, Correlophus ciliatus (Geco Crestato) e Phelsuma.
- Tossicità: Contiene cristalli di ossalato di calcio. È sicuro per anfibi e rettili insettivori o carnivori. Va evitato, invece, in terrari con rettili erbivori o onnivori (come giovani iguane o draghi barbuti) che potrebbero ingerire accidentalmente frammenti di foglia, causando irritazioni al cavo orale.
Integrazione Tecnica nel Terrario
Per garantire la longevità della pianta in un ambiente confinato:
- Posizionamento: Va collocato nelle zone medie o basse. Sebbene ami la luce, i potenti LED per terrari piantumati potrebbero "sbiadire" il verde scuro delle foglie; un posizionamento leggermente defilato rispetto al punto luce diretto è l'ideale.
- Il Substrato Bioattivo: È fondamentale non piantarlo in comune terriccio universale. In un setup bioattivo, va posizionato in un mix di bark, sfagno e carbone attivo. Le sue radici sono carnose e hanno bisogno di ossigeno; l'azione di collemboli e isopodi è utilissima per prevenire muffe radicali.
- Ventilazione: In terrari a scarsa ventilazione, il velluto delle foglie può trattenere troppa umidità, favorendo attacchi fungini. È consigliata un'area con un buon ricircolo d'aria.
In fase di allestimento, evita di interrare il colletto della pianta troppo in profondità. Lasciare le radici superiori leggermente esposte tra muschio o sughero stimolerà una crescita più vigorosa e simulerà il suo portamento naturale in natura.
Vaso 6 cm
- Adatto a
- Terrario


